Isola dei Famosi 8, vince Giorgia Palmas? Sì: non è stata eccessiva ed ha giocato scaltramente. No: non si è mai esposta fino in fondo

di Fabio Morasca Commenta

Giorgia Palmas è una dei 4 finalisti dell’ottava edizione de L’Isola dei Famosi, che si giocherà, perlomeno un posto nel podio, al televoto, insieme a Thyago Alves e Roberta Allegretti.

Tra i 4 personaggi giunti alla finale, Giorgia è stato sicuramente il più oculato, mai eccessivo, anche se il suo modo di essere, nel contesto di un reality nel caso di specie, può risultare controproducente, per il semplice fatto di aver rischiato di restare nell’ombra.

La Palmas debuttò, affermando di voler far conoscere il suo carattere pienamente: un’impresa riuscita a metà, alla fine della fiera, nonostante le alleanze, le liti e le strategie non siano mancate. Eppure la discrezione e anche la razionalità con la quale ha affrontato le discussioni, senza mai eccedere nel trash, sono state premiate dal pubblico che ha deciso di mandarla in finale.

Nella prima parte del gioco, l’ex velina ha recitato il ruolo di personaggio da contorno, senza mai esporsi in pieno. L’arrivo di Nina Moric, con la quale si sono subito creati attriti, ha fatto emergere finalmente il carattere della Palmas, nonostante, prima l’amicizia con Magda Gomes e la successiva alleanza con Gianna Orrù e Francesca Fogar, le sono costati l’etichetta, da parte della stessa Moric, di “chihuahua”, quasi per voler sottolineare il suo modo di esporsi, mai fino in fondo o comunque appoggiata da terze persone.

Soprattutto il cibo e le logiche di convivenza e sopravvivenza del gruppo sono stati presi a cuore da Giorgia Palmas che ha, quindi, rivelato una predisposizione alla pacifica convivenza ma che ha irritato più di una persona, portata a vedere il marcio anche di fronte ad un apparente limpidezza (sempre la stessa Nina Moric l’accusò addirittura di rubare il cibo).

Animo, comunque, sensibile (più di un pianto, Giorgia ha consumato per la mancanza della figlia e del compagno), la Palmas ha, di conseguenza, avuto il merito di non cadere pienamente nei trappoloni, preferendo sì litigare ma mantenendo un principio di rigore, anche se ciò le è costato l’appellativo di “acida”.

Un arrivo in finale, però, tutto sommato, meritato: in barba a tanti eccessi e personaggi ai limiti del guitto, Giorgia è, comunque, risultata semplice e non esageratamente macchinosa nei suoi comportamenti.

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