La Talpa 3: il traditore è Franco Trentalance, ma la rivincita è di Karina Cascella!

di Redazione 2

Inizia la puntata finale de La Talpa e viene deposta in una teca la busta con il nome del traditore.

Anche in studio stasera ci si mette alla prova: Tonon, la stessa conduttrice, la Barale e Vincenzo Cantatore provano ad afferrare dei serpenti con risultati differenti.

La macchina con i cinque finalisti della terza edizione del reality game raggiunge gli studi di Roma. Paola anticipa che stasera la Grande prova sarà veramente la madre di tutte le Grandi prove per la sua estrema difficoltà.

I ragazzi vengono sottoposti al test sull’identità de La Talpa, per scoprire chi sarà il primo eliminato della serata: la settima vittima della Talpa è Pasquale Laricchia. Secondo Tonon, Pasquale ha giocato troppo per vincere e “Chi troppo vuole nulla stringe!”. Laricchia raggiunge lo studio e rivede i momenti più belli all’interno del reality; poi afferma: “è stata una della più belle esperienze della mia vita! L’ho gestita da giocatore, senza sentimento!”.

Paola accoglie in studio la famiglia Ndelu, che tanto ha regalato ai ragazzi in questi mesi. La simpatica famiglia offre agli opinionisti la sua birra tradizionale.

Arriva il momento della Grande prova, come sempre suddivisa in due manches. La prima manche consiste nel recuperare uno scudo al centro di un campo. Per fare ciò, i ragazzi devono dar fuoco ad una palla di 100 kg e lanciarla su 12 totem, fino ad incendiarli tutti. Solo quando anche l’ultimo totem sarà incendiato, i ragazzi portanno recuperare lo scudo. La prima prova viene superata brillantemente dal gruppo, che guadagna così altri 5.000 euro.

La seconda manche è davvero dura: i quattro ragazzi, imbracati insieme allo scudo, dovranno salire su una scala, formata da pioli molto distanti tra loro e alta 20 metri, e raggiungerne la cima. Karina arriva stremata al traguardo, provata dallo sforzo e dalla tensione, dato che soffre di vertigini. Anche questa manche, in ogni caso, viene vinta dal gruppo.

Nel test a quattro successivo viene eliminata Melita Toniolo che, una volta in studio, ammette di sentirsi una persona diversa da colei che vestiva i panni della Diavolita: “Quando lavoro fingo, quì sono stata me stessa!”.

Paola può far entrare in studio i tre finalisti: Karina, Franco e Clemente. I tre rilasciano la loro ultima dichiarazione d’innocenza, prima di essere sottoposti al test della verità: un poligrafo ed una termocamera valuteranno la sincerità delle risposte date dai concorrenti. Secondo l’esperta, mentono sia Clemente che Franco, nel momento in cui sostengono di non essere La Talpa.

Arriva poi il momento più atteso del programma e cioè quello delle Tre porte: La Talpa ora potrà, finalmente, svelare la sua identità. La Talpa della terza edizione è Franco Trentalance. Molti sono stati gli indizi che potevano far arrivare al suo nome: a partire dal logo del programma, un tre con sotto tre lance! L’attore hard ha vermamente giocato d’astuzia e, nonostante abbia sabotato innumerevoli prove, non ha destato troppi sospetti. Putroppo, però, Franco non riesce a vincere il bottino accumulato nel reality game, ossia 95.500 euro, perchè il pubblico lo mette al primo posto tra i sospettati.

Karina Cascella, l’irriverente opinionista e Clemente Russo, il massiccio puglie, si contendono il titolo di vincitore della terza edizione de La Talpa. Una ha dimostrato di riuscire a superare anche le paure più profonde, l’altro ha palesato la sua forza in ogni occasione.

La vincitrice della terza edizione de La Talpa è Karina Cascella. Dopo due mesi di sospetti infondati da parte del pubblico, stasera, una grande vittoria che la Cascella dedica, emozionata, alla madre scomparsa.

Commenti (2)

  1. Come ha fatto karina da passare a più sospettata a quella meno sospettata dal pubblico… mi sembra strano poi che Trentalance sia stato il più votato….

  2. Devo ammettere che ho sperato fino all’ultimo che, per la prima volta questo gioco venisse vinto dalla Talpa, anche perché c’è da dire che Franco Trentalance si è rivelato veramente una Persona Meravigliosa.
    Ma la vittoria di Karina, in fondo, mi ha molto emozionata.
    Sono veramente felice per lei, c’è da dire che se l’è meritata tutta.

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