Manuel Aspidi a Mondoreality:”Ad Amici è iniziata la mia scalata al successo. Che senso ha? Un regalo ai fan”

di Redazione Commenta

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In occasione dell’uscita del nuovo singolo, Che senso ha, abbiamo incontrato Manuel Aspidi, uno dei più talentuosi cantanti usciti dalla scuola di Amici. Il giovane interprete ha ricordato i primi passi nel talent di Canale 5, i successi discografici, l’affetto dei suoi fan e anticipato i progetti futuri nei prossimi mesi

Ciao Manuel! Ci racconti come è nata Che senso ha?

Che senso ha è nata da una collaborazione con Salvatore Taormina e Giusy La Piana, già autori di Soli a metà, i quali un giorno mi hanno proposto di ascoltare questa nuova melodia che avevano scritto ma senza parole. Grazie al mio produttore, molto amico di Niccolò Agliardi, siamo riusciti ad ottenere anche la sua collaborazione nella scrittura del testo ed essendo lui un grande autore subito si è messo a lavoro per scrivere le parole. Non conoscendomi di persona e non sapendo di cosa io volessi che la canzone raccontasse sono salito a Milano. Siamo stati 2 giorni assieme per lavorare al testo che in precedenza doveva chiamarsi “Di cosa sa” ma che poi abbiamo cambiato in “Che senso ha” perchè suonava meglio anche nel complesso ritmico della melodia. Poi ho avuto l’onore di poter incidere il pezzo nello studio di Gigi D’Alessio e lavorare con grandi professionisti della musica.

Si parla continuamente di crisi della discografia mondiale, perchè hai scelto di far scaricare gratuitamente il tuo nuovo singolo?

E’ un regalo che io ho voluto fare a tutte le persone che mi sono sempre state vicine e mi hanno sempre sostenuto. Se lo avessi messo in vendta avrebbero loro fatto un regalo a me nel scaricarlo. Ho preferito metterlo gratuitamente per fare io un ragalo a loro.

Hai partecipato alla sesta edizione di Amici, che ricordi hai di quell’esperienza televisiva?

Amici è stata una delle esperienza piu belle della mia vita. Mi ha dato molto e mi ha fatto crescere non solo dal punto di vista artistico ma mi ha fatto capire che esiste un altro mondo lontano da casa, lontano dalla mia città e famiglia alla quale io in particolar modo sono molto attaccato.

Hai preso parte un anno prima della vittoria di Marco Carta e due da Alessandra Amoroso che hanno beneficiato di un contratto con una prestigiosa casa discografica e tutto quello che comporta (tour, promozione, visibilità). Non credi che il tuo talento non sia stato esaltato abbastanza ai tempi della tua partecipazione al programma?

Sicuramente dopo il mio anno Amici è stato valorizzato di più e ha dato maggiori opportunità. Ho dovuto rimboccarmi le maniche e mettermi al lavoro per cercare di poter raggiungere il mio obiettivo e realizzare cosi un’altra parte del mio sogno. Ma non rimpiango niente sicuramente un aiuto in più non sarebbe stato male ma sono felice comunque, forse se adesso avessi ottenuto tutto e subito non avrei apprezzato quello che ho conquistato oggi con fatica, devozione, forza e voglia di andare avanti superando tante difficoltà che mi si sono presentate. Quindi sarò sempre debitore a Maria e al programma che sicuramente mi ha aiutato per farmi conoscere dal grande pubblico farmi apprezzare e ancora oggi avere la possibilità di poter continuare a realizzare il mio obiettivo.

Secondo te, un talent come Amici, può essere un ottimo trampolino di lancio per i giovani interpreti? E nel tuo caso lo è stato?

Assolutamnti si! Amici ti dà una visibilità e una notorietà talmente grande che per chi come me vuole intraprendere la carriera di cantante o cantautore è fondamentale! Basti pensare a Pierdavide Carone autore di Per tutte le volte che con la quale Valerio Scanu ha vinto Sanremo, sicuramente se non avesse partecipato ad Amici forse le sue canzoni sarebbero ancora nel cassetto, ma non perchè non sia bravo, ma perchè per emergere ci vogliono le giuste spinte e i giusti colpi di fortuna. Nel mio caso si lo è stato perchè se oggi ho la fortuna di poter continuare a fare quello che amo, cioè cantare, è grazie alla visibilità del programma, alle persone che non hanno mai smesso di volermi bene e mi hanno sempre sostenuto. E grazie ad Amici ho avuto l’onore di poter cantare “Soli a metà”, la mia prima canzone che quell’anno riscosse un grande successo tanto da diventare una delle hit più apprezzate del 2007.

Sei ancora molto amato dai tuoi fan anche a distanza di tempo, cosa vi lega così tanto?

Sono io che sono legato a loro nel vero senso della parola. E’ merito loro se oggi ho ancora queste possibilità, perchè mi sono sempre stati vicini, mi hanno sostenuto e dato la carica, la forza per continuare ad andare avanti anche quando si sono presentate varie difficoltà. Sarò sempre debitore nei loro confronti e non ci saranno mai tanti grazie per poterli ripagare del loro incondizionato affetto.

Soli a metà, il tuo primo inedito, è rimasto il pezzo che più ti rappresenta. Qual’è la magia di questa canzone?

Non saprei! Quando canto, spero di riuscire ad arrivare al cuore delle persone e trasmettere quello che io sto provando in quel momento. Bisogna sempre emozionarsi per emozionare…forse è proprio questa la magia di Soli a metà.

Per voce e passione, sei stato accomunato più volte ad Alex Baroni.Che effetto ti fa essere paragonato ad uno dei miti immortali della musica italiana?

Non credo ci siano parole per poter definire la grandezza artistica di Alex Baroni, che ritengo la voce maschile più bella che abbiamo avuto in Italia e il fatto di essere stato paragonato ad un mito della musica può solo che rendermi felice. Non so se questa cosa sia mai stata detta a Soli a metà io ho avuto l’onore di registrarla nello studio di Alex Baroni ed entrare la dove lui ha registrato tutti i suoi album, dove sono cresciute le sue canzoni e hanno preso vita è stata per me un’emozione indescrvibile, sembrava che ancora si potesse avvertire la sua carica e la sua grande sensibilità. Sarebbe stato un onore per me poterlo conoscere di persona.

Quanto sei cresciuto artisticamente ed umanamente in questi ultimi anni?

Sicuramente sono cresciuto e maturato molto perchè comunque il restare lontano da casa per molto tempo ti fortifica e ti rende indipendente e autonomo, anche se la mancanza la sento molto spesso. Artisticamente parlando mi ha aiutato ad essere piu disinvolto e disinibito sul palco, meno timido e impacciato e il fatto di lavorare ogni giorno con professionisti mi ha spronato a fare sempre meglio giorno dopo giorno.

Chi stimi professionalmente tra gli altri tuoi colleghi usciti da un talent?

Karima, Alessandra Amoroso, Marco Carta, Simonetta Spiri, Loredana Errore, Anna Altieri, Antonino Spadaccino, Cassandra De rosa, Susy Fuccillo, Marina Marchione, Roberta Miolla, Giulia Piana, Luca Barbagallo, Marco Mengoni, Noemi, Giusy Ferreri, Giuliano.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Stiamo lavorando al secondo singolo e alle canzoni dell album, ma prefirisco aspettare per dire tutto. E ci sono altri progetti molto carini e interessanti che stiamo valutando.

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