Mogol: “I cantanti dei talent show rischiano di diventare meteore”

di Redazione 1

Quando, anche, uno dei più grandi autori di canzoni della musica leggera italiana si schiera apertamente contro i talent show, vuol dire che c’è davvero qualcosa che non va nel sistema di programmi come Amici o X Factor. E’ chiarissimo il punto di vista di Giulio Rapetti in arte Mogol sulle trasmissioni di Maria De Filippi e Francesco Facchinetti (Fonte Adnkronos):

La cultura dell’apparire e’ diversa da quella dell’essere artisti. Apparire ha come scopo quello di essere negli occhi di tutti, l’artista ha come mira quella di creare una cosa di grandissima qualita’. La qualita’ poi si risente e si riapprezza mentre l’apparire si esaurisce con l’apparizione.

Il paroliere prediletto da raffinatissimi cantanti come Lucio Battisti sintetizza così il fenomeno delle cosiddette ‘meteore’, ossia di quei tanti artisti che, dopo aver raggiunto l’apice del successo, cadono improvvisamente nel dimenticatoio. Una piaga che, secondo Mogol, rischia di aumentare con i talent show che scelgono i concorrenti semplicemente ”in base ai valori dell’apparire”. A chi si starà riferendo nello specifico?

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