Sanremo 2012: Emma Marrone Super-strillo per Castaldo, il duetto con Alessandra Amoroso bocciato dalla Venegoni

di Redazione 1

Il Festival di Sanremo 2012 è finito ieri sera con la proclamazione della canzone vincitrice, Non è l’inferno di Emma. Alcuni quotidiani stamane hanno pubblicato i giudizi delle performance dei big. Noi vi proponiamo le riflessioni e le valutazioni di Marinella Venegoni de La Stampa e di Gino Castaldo de La Repubblica.

EmmaNon è l’inferno

6 – Può una ragazza di 27 anni, seppur determinata, mettersi nei panni di un sessantenne in preda alla paura del futuro, per sé e i propri figli? L’accostamento è ardito, la canzone così-così, ma ha enfatizzato una grinta da erede della Nannini. Pessimo e non premiante il duetto con la Amoroso, freddo e privo di complicità. (Venegoni)

4 – Definita ormai Super-strillo, anche dai devoti fan, dovrebbe darsi una calmata e scegliere canzoni più appropriate al personaggio, fuori da questi improbabili cliché d’impegno (Castaldo)

Pierdavide Carone e Lucio Dalla – Nani

8 – La canzone è cresciuta piano nella settimana, un po’ imprigionata dalla sua delicatezza, sposata con la timidezza di Carone. Il ruolo eccentrico del direttor-corista Dalla ha dato nerbo, perfino Grignani non ha fatto male. La gente ha cominciato ad ascoltare. (Venegoni)

4 1/2 – Dalla è sempre stato un eccezionale scopritore e produttore di talenti. Ma non si riesce proprio a capire il perché di questo lavoro. Il pezzo è stucchevole e pieno di luoghi comuni. (Castaldo)

NoemiSono solo parole

6 – E’ suo il ritornello più contagioso dell’intero Festival: non a caso evoca il mondo di Vasco, anche se è Fabrizio Moro l’autore del pezzo. Il brano non aggiunge alcunché al percorso artistico di questa brava interprete in cerca di autori. (Venegoni)

7 – Potrebbe essere il suo festival. Il pezzo è buono e la sua carica espressiva sta crescendo a vista d’occhio. In fondo bastano poche parole, purché cantate con passione. (Castaldo)

Photo Credits | Getty Images

Commenti (1)

  1. Sig. ra Venegoni, mi dispiace davvero tanto che a lei non siano arrivate le emozioni che Alessandra Amoroso è riuscita a trasmettere in questo duetto. Provi un nuovo ascolto… attento… sicuramente si ricrederà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>