The Voice of Italy, Riccardo Cocciante: “I talent non sostituiscono la gavetta”

di Melania Biolchi Commenta

Oggi pomeriggio a Quelli che è stato ospite uno dei giudici di The Voice of Italy, Riccardo Cocciante. Dopo la commozione iniziale la padrona di casa, Victoria Cabello lo ha intervistato e gli ha chiesto quali sono le novità che riguardano il reality: come coach è il più temuto ma è anche un modo nuovo per farsi conoscere dal pubblico.

Così Cocciante su The Voice:

La televisione non è il mio ambiente, io da giovane ho scelto il canto: non è stato facile all’inizio ma l’ho accettata come una sfida. Se un artista non si mette in gioco e non rischia non può creare niente di nuovo.

Sul motivo per cui ha accettato di fare il coach:

Si torna a scegliere la voce, senza guardare il fisico. Mi sono appassionato a lavorare con i ragazzi, dopo aver lavorato a Giulietta e Romeo. Per me ci vuole sempre la gavetta, il talent non sostituisce questo tipo di percorso: condividere alcune esperienze uniche con altri musicisti non è qualcosa che si impara in un programma televisivo.

Poi il maestro parla del rapporto (buono) che c’è tra i coach:

Siamo complementari, ognuno ha il suo modo per esprimersi: a partire da Noemi e Piero, fino ad arrivare a Raffaella, che è sempre stata nel mondo della televisione.

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