X Factor 2 Day time, 2 Aprile 2009: i brani di Matteo, l’incontro con Roberto Rossi!

di Redazione 1

Morgan è tremendamente adirato per l’eliminazione di Noemi ed, entrato nel loft, viene colto dalla tristezza per l’assenza della cantante con cui tanto aveva lavorato e che tanto stimava. Anche Becucci, l’ultimo superstite degli Over 25, si dice triste per l’eliminazione dell’amica. Castoldi trova la scelta della Maionchi degna di un’incompetente: “Di ragazzini che cantano bene ce n’è pieni i fossi… Noemi era matura, densa, forte…”. Rodini e Morgan si concentrano poi su Matteo. Il cantante, che ha commesso degli errori la scorsa settimana, ritiene di dover imparare a non far capire quando sbaglia.

La prossima settimana Matteo eseguirà Stairway to haven, dei Led Zeppelin. Secondo il toscano, il brano si commenta da solo, per quanto è unico ed incredibile. Brano in italiano… Morgan ritiene che sia un classico pezzo da karaoke, ma che solo pochi riescono ad intepretare, ossia Caruso di Lucio Dalla. Matteo afferma di non averla mai cantata, ma apprezza la grandezza e la profondità del brano!

Tommasini non è presente, in quanto è dovuto partire imporvvisamente. Morgan lo prende in giro e finge che il direttore creativo sia un impermeabile, al quale rivolge canzoni…

Rivediamo l’incontro di Ruggeri con i ragazzi al loft. I Bastard gli dedicano Contessa. Enrico trova i ragazzi sereni. Poi canta I wanna be sedated con i Bastard sons of Dioniso.

Roberto Rossi, il direttore artistico della RCA, la casa discografica che produrrà il vincitore di X Factor, incontra i quattro semifinalisti. Rossi assicura che questo è solo l’inizio della loro carriera. Il direttore rassicura i ragazzi sul fatto che il suo ruolo non prevederà un loro cambiamento, bensì un miglioramento.

I cantanti provano gli inediti in sala di registrazione.

Paola Galassi aveva incontrato i ragazzi prima della dodicesima puntata. Facchinetti manda in onda l’incontro con Noemi, nonostante sia stata eliminata, per far sì che il pubblico la conosca meglio!

Paola trova che Noemi, all’inizio, fosse superficiale, un pulcino spaventato, ma che, col tempo, abbia compiuto una grande maturazione, che l’ha portata a raggiungere un professionismo spaventoso. La stessa cantante ritiene di essere sempre stata un pò superficiale e di aver sempre cantato solo per divertirsi. Dopo aver cantato Amandoti, la rossa ritiene di aver capito di cantare anche per sè stessa! Ciao Noemi, non ti dimenticheremo…

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