Vai al contenuto

Academy Casting considerazioni: senza sbavature, signorile, ma monotono

Dopo una settimana di provini di Academy è giunto il momento di fare le prime considerazioni, in attesa di vedere il talent show (dal 25 aprile):

Il programma ha uno schema molto semplice (presentazione candidati, prima prova, giudizio della commissione, seconda prova, scelta della commissione, commento del candidato ammesso/eliminato), sobrio, ma ripetitivo.

E’ molto bello vedere i professori, in particolar modo Raffaele Paganini, che spiegano i passi e pure gli errori commessi, mentre sul video compare il rallenty del passaggio dell’esibizione contestato.

Lucilla Agosti attualmente è inutile: annuncia i concorrenti, ricorda l’importanza della decisione dei giudici, dà la parola a Luciana Savignano, Little Phil e Raffaele Paganini.
Non ci sono scontri tra i tre commissari, che anche quando si trovano in disaccordo, riescono sempre a dire la loro col sorriso.

Il livello qualitativo dei concorrenti, forse perché non hanno abbastanza spazio per esprimersi, forse perché, come dicono gli stessi giudici, i ragazzi portano dei pezzi non consoni alle categorie per cui si sono candidati, è inferiore a quello che ci si potrebbe aspettare (sicuramente col tepo potrò ricredermi).

Tutte le discipline, Hip Hop, Moderno e Danza, hanno pari dignità e trattamento.

Concludendo: la sensazione è che Academy sia ben concepito, ma poco emozionante. E’ vero, stiamo parlando dei provini, ma siccome le prime dieci puntate dedicate alla selezione dei ragazzi dovrebbero fare da traino alla trasmissione …