The Voice of Italy, partecipare come pubblico

di Redazione 2

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Quello della partecipazione in studio ai propri programmi preferiti, è un desiderio che accomuna molte persone.

Entrare in un immenso studio televisivo, scoprirne in qualche modo i segreti del dietro le quinte o le chicche esclusive dei fuori onda (molto spesso divertentissime ed assolutamente inedite), ha da sempre suscitato la sua buona dose di fascino nei confronti del pubblico statico del “divano”.

Vivere live un evento che, guardandolo attraverso la televisione da casa, già provoca delle emozioni forti, è sicuramente ancora più esaltante. The voice of Italy è uno di quei programmi nei quali la partecipazione dal vivo è infinitamente più interessante e coinvolgente, aspetto ovviamente che è intrinseco nella natura di un talent show, nel quale la performance è vissuta in diretta e, in questo caso, dove la voce è lo strumento per far vibrare le corde più intime. Allora se siete amanti della musica e volete vivere un’esperienza affascinate e divertente in compagnia di Raffaella Carrà, Piero Pelù, Riccardo Cocciante e Noemi, scrivete alla mail [email protected]

Commenti (2)

  1. Bella promozione per la cultura italiana! Qual è la necessità di scrivere “The Voice of Italy” e non “La Voce dell’Italia. L’uso di termini stranieri è comprensibile e utile, quando nella nostra lingua non c’è uno di pari efficacia. Ma quando c’è? Lo strano è che sia proprio la televisione italiana a distruggere la nostra identità linguistica e culturale. Ha ragione Pino Caruso che dice: “C’illudiamo che l’abuso di termini inglesi ci faccia internazionali, mentre ci rende miseramente provinciali.” Comunque, amo la Rai e chi la fa. In bocca al lupo per tutto.
    Antonio Diliberto

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