Manuela Zanier, l’ultima eliminata della quarta edizione di X Factor, si racconta a noi di Mondoreality.
Martedì sei stata eliminata da X Factor. Fai un bilancio di quest’avventura…
Sono dispiaciuta per il fatto che non sono potuta andare avanti, però se fossi uscita alla prima o alla seconda puntata sarebbe andata peggio. Sono arrivata alla quinta puntata e ho avuto comunque il modo di farmi conoscere un pò di più a livello artistico. A livello personale invece purtroppo sono stata descritta in un modo in cui non mi riconosco. Quando sono uscita m’è preso un colpo: ho detto “oddio.. cos’è successo qua?”. Ho visto un pò quello che è stato detto.. ma non do tutta la colpa a chi ha fatto le clip perchè io quelle cose le ho dette, però magari le ho dette dentro un contesto, dentro discorsi lunghi che facevo in cui poco prima di martorizzavo. Magari all’inizio del discorso dicevo di aver paura e alla fine che mi dovevo tirare su. Ultimamente cercavo di nascondere il mio lato debole e lanciare il lato forte, che non mi appartiene. Ho visto che messo in un certo modo questo tipo d’atteggiamento poteva trarmi svantaggio. Gli autori su ognuno di noi, secondo me, ha creato una storia (tra virgolette): hanno iniziato il programma elogiandomi per la mia umiltà che è quella che fa parte di me, poi Elio ha tirato fuori la storia della diva e quindi penso che gli autori abbiano puntato tutto sull’aspetto diva. Quindi mi sono sentita devastata quando sono uscita e ho capito che era passato tutto il contrario di quello che sono. Mi hanno rovinato.. no, ovviamente non mi hanno rovinato però mi hanno fatto malissimo. Per fortuna, ieri (giovedì, ndr) Alberto Tafuri in puntata mi diceva: “Manu tu non hai idea di quanta gente mi scriveva durante la trasmissione e che mi ha scritto ieri”. Mi ha detto Alberto che tutti mi difendevano in un modo che sembravano essere tutti miei parenti. Invece tanta gente che io non conosco, o comunque quelli che conosco e non sono miei parenti, mi hanno difeso a spada tratta. Sono felice di questo perchè tutta la mia vita l’ho basata su alcuni principi e l’ho vissuta, sia quella privata che quella artistica, in un certo modo e finalmente qualcuno se n’è accorto. Grazie a loro mi sono sentita difesa. Tante persone mi hanno difeso, ma altrettante mi hanno dato giù. Chi ha quella sensibilità che non si ferma in superfice ma va oltre mi ha difeso. Là dentro poi sentivo questa grande responsabiltà perchè io ero quella che aveva fatto di più… Non è stato facile e purtroppo non l’ho vissuto come avrei voluto. Io volevo uscire per come ero.