
Mauro Coruzzi, in arte Platinette, si racconta a Mondoreality. Abbiamo avuto modo di fare una lunga chiaccherata che ha toccato inevitabilmente i suoi impegni futuri (Sanremo doc) e quelli momentaneamente saltati (Mattino Cinque). Ma abbiamo parlato anche di reality e talent show: in particolare Amici ed X Factor. Non poteva mancare poi un ricordo a Sandra Mondaini.. Buona lettura.
Nella vita di tutti i giorni ti rappresenti più in Platinette o più in Mauro Coruzzi?
Apparte che per me la vita di tutti i giorni è anche quell’altra lì, quella dello spettacolo. Però sono più Mauro non c’è dubbio alcuno. Sono più moderato e calcolatore, inteso come un uomo non più giovanissimo ma spensierato che ha poco da spartire con quella matta di Platinette. Però nella vita di tutti i giorni sono anche Platinette, perché lavoro tutti i giorni grazie anche a lei.
Professionalmente parlando, pensi che un giorno abbandonerai i panni di Platinette?
L’ho già fatto, lo sto man mano facendo e cerco di abbinare le due funzioni: quella della forma e quella dei contenuti. Non che l’altra sia soltanto forma, però vive e lavora anche per il suo aspetto. Adesso inizio un lavoro dove l’altra non c’entra niente perché sono a capo di un gruppo di esperti: farò le selezioni di Sanremo Giovani e lì, Platinette, non c’entra niente.