C’era una volta il Grande Fratello: con Maicol e George a Parigi cade anche la reclusione

C’era una volta il Grande Fratello un reality che costringeva una decina di persone sconosciute a rimanere rinchiuse dentro una casa per tre mesi, senza alcun tipo di contatto con l’esterno, che dovevano di settimana in settimana nominare due persone tra tutti i componenti della casa al fine di farne eliminare uno.

C’era una volta, perché oggi non esiste più: va bene le nomination pilotate (il Grande Fratello sceglie quanti degli ultimi della classifica di gradimento possono essere nominabili, sceglie il modo con cui i concorrenti devono nominare, ieri sera bisognava chiamare il nome di un maschio e di una femmina compresi in un gruppo di sei, e sceglie pure quanti vanno al televoto), va bene anche il fatto del GF come ufficio collocamento comparse del mondo dello spettacolo (l’ultima è Sarah Nile, anche lei ex corteggiatrice di Uomini e donne come Mattia, ex Veline come Camila, nonché modella come il plotone di ragazzi e ragazze di cui vi ho parlato le scorse settimane), va bene pure i continui contatti che hanno con il parentato (in qualche modo bisogna alzare l’audience e i pianti dei gieffini che non vedono da un mese i parenti sono un’ottima opzione), ma se tolgono anche la reclusione che Grande Fratello è?

Ieri sera Maicol e George sono partiti per Parigi. Per quale motivo? Nessuno lo capisce. Probabilmente per aggiungere un’altra variante. Intanto durante il viaggio possono farsi raccontare tutto ciò che sta accadendo fuori dalla casa, possono scoprire cosa dice la gente di loro, possono mettersi in contatto di nascosto con chi vogliono e noi non lo verremo mai a sapere. L’unico obbligo che hanno è quello di non dire ai compagni di casa di essere stati per un giorno a fare shopping nella capitale francese, pena una punizione molto severa (ti prego Maicol rivelalo a Giorgio così magari il GF ti manda in nomination, tanto non verrai mai eliminato!).

Mi permetto di dare un consiglio ai produttori del GF: prenotate un pullman per portare tutti i ragazzi a seguire in chiesa la Santa Messa di Natale e a Capodanno affittate un locale, iniziando già da ora a vendere i biglietti, così i ragazzi possono già iniziare a fare un po’ di esperienza (i pochi che ancora non ne hanno) per quando usciranno, definitivamente, dalla casa. Intanto, se potete, restituiteci il Grande Fratello.

6 commenti su “C’era una volta il Grande Fratello: con Maicol e George a Parigi cade anche la reclusione”

  1. @ Giuseppe99:
    Cosa potrebbe o dovrebbe dire l’opinionista del programma? Lui fa il suo lavoro (commenta i ragazzi della casa), noi di Mondoreality proviamo a fare il nostro (difendiamo i reality, ma con spirito critico) e diamo ascolto a coloro che ci inondano di mail e ci lasciano commenti.
    Tu da quanto lo segui? Dalla prima edizione?

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  2. Premetto che non lo vedo in diretta sul digitale,guardo ogni tanto la trasmissione.Lo seguo dalla prima edizione,tutto quello che scrivi tu è vero,posso capire che nel corso degli anni ci possano essere dei piccoli cambiamenti nel reality ma cambiamenti di questo tipo no anche perchè snaturano il reality stesso.Partendo dalle nomination in primis che non sono più libere come una volta,già falsano il reality.
    Per quanto riguarda Signorini…posso capire che è il suo lavoro ma ogni tanto una battuta delle sue al Grande Fratello non ce la fa??Mi vede entrare una Sarah Nile e non dice niente,riguardo le sue esperienze??Fra tanti proprio lei dovevano andare a prendere??
    Il vero grande fratello è Mai dire grande fratello.
    Poi non parliamo della trasmissione in sè fatta il lunedì e condotta dalla Marcuzzi che fa pietà,inizia un discorso coi ragazzi e poi bruscamente lo interrompe(capisco i tempi televisivi,vorrei una tv libera da questo),gag ridicole che non fanno ridere per niente portate avanti non sò per cosa e tanto altro.Ripeto il Grande Fratello è mai dire grande fratello,se solo facessero vedere un decimo di quello che fanno vedere la Gialappa’s sarebbe grandioso.

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  3. @ Giuseppe99:
    Purtrommo Giuseppe devo quotarti in toto. Dico purtroppo, perché c’è gente che mi scrive e mi chiede:”Allora Diego, perché ti guardi il GF?”. Lo guardo, perché mi diverto a vedere i reality, ma non riesco a stare zitto di fronte a situazioni così grossolane.

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