
Partecipare ad un reality da ieri in Francia è considerato un vero e proprio lavoro e per questo deve essere regolato da un contratto a tempo indeterminato.
Così ha sentenziato la corte di Cassazione di Parigi, che ha regolamentato per la prima volta lo statuto dei candidati di questo tipo di programma, dopo che i concorrenti de L’Ile de la Tentation avevano chiesto di essere considerati dipendenti della società di produzione Glem (il cachet percepito è stato di 1500 euro). Dice la sentenza:
L’esistenza di un rapporto di lavoro non dipende né dalla volontà espressa dalle parti, né dalla denominazione che hanno dato al loro accordo, ma dalle condizioni di fatto nelle quali è esercitata l’attività di lavoratore. La prestazione consiste nel prendere parte ad attività imposte e nell’esprimere le impressioni che ne derivano, oltre ad essere a disposizione in permanenza senza avere contatti con l’esterno, si distingue solo per la registrazione della vita quotidiana.