A nemmeno tre giorni dall’inizio dell’undicesima edizione del Grande Fratello, il quotidiano della Lega Nord, la Padania, critica apertamente la scelta del cast, prevalentemente di origine meridionale. Si legge (Fonte Agi):
Una rappresentazione dell’Italia “falsata”, “architettata per un fine meramente ideologico”, per stabilire che il Sud, malgrado i suoi problemi, sia “senza appello la parte migliore del Paese. La nuova edizione del Grande Fratello, è stata “costruita” per propagandare tutto quello che e’ contro il modo di intendere la societa’ da parte della Lega Nord; o meglio, di tutto il Nord. E questo taglio e’ ancora piu’ chiaro se si guarda chi rappresenta quest’area del Paese: un disoccupato di Como che cerca di fare il gigolo’ anche se le fattezze fisiche di certo non lo aiutano moltissimo; una speaker radiofonica, figlia di un cestista, un po’ troppo ‘schizzata’; e, per concludere, una 26enne modella di Milano in crisi col suo fidanzato. Ecco qui il confronto tra i due mondi: un Sud pieno di fantasia e vivacita’, e un Nord, triste, in costante crisi nervosa, non soddisfatto da quello che produce e da come lo produce
Il giornale non ci sta al ritratto del popolo padano e attacca duramente la decisione di far entrare in casa, Ferdinando Giordano, figlio del cammorista, la cui partecipazione ha suscitato pesanti polemiche dagli addetti ai lavori: