X Factor 4, i voti di Paolo Giordano: dal 10 di Dorina Leka, al 3 di Alessandra Falconieri, passando dal 5 di Nevruz

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Paolo Giordano, critico musicale de Il giornale, ha dato i voti ai cantanti e ai giudici della quarta edizione di X Factor. Leggiamoli insieme:

CAST

Francesco Facchinetti 8. Avercene come lui: brillante, veloce, potente …
Enrico Ruggeri 10. Il giudice perfetto: incisivo, ironico, mai autoreferenziale …
Anna Tatangelo 9. E può dare di più, si sleghi per favore …
Elio 6. .. E’ colto, sarcastico e surreale: ma in studio sembrava uno scolaretto al primo giorno di scuola.. così non va.
Mara Maionchi N.C. E’ una garanzia e il voto non conta …

CANTANTI

Nathalie 5. Minuta, smunta, rossiccia: potrebbe essere un peperino, ma neanche America della Nannini la sveglia. Al ballottaggio ha spento pure Ti sento dei Matia Bazar, perché così urlata accidenti?

Davide 8. Anche i più grandi tremano di fronte a I don’t want to miss a thing degli Aerosmith, così difficile, così acuta: a lui non tremano le gambe e pazienza se la personalità è ancora là dietro, nascosta.

Sofia 4. Quanta emozione rimasta nel microfono: già Paparazzi di Lady Gaga non è un trionfo di vocalità, ma lei se la fa sotto e stecca persino. Addio.

Borghi Bros. 7. Ruggeri ci gioca su e fa bene: sono bellocci e frizzanti, ma sopravvivono persino sotto la quinta lata di Eppur soffia di Bertoli.

Nevruz 0 o 10, nell’incertezza 5. Un caso clinico (musicalmente parlando, ovvio). Fosse dimesso dalla neurodeliri, potrebbe anche farcela. Però Elio lo metta sul lettino e lo curi bene: non basta fargli cantare (maluccio) Setelefonando.

Effetto Doppler 7. It’s my life di Bon Jovi avrebbe potuto essere cantata più soul o più rock. Invece loro stanno sospesi, ma impastano bene le voci (su su, devono migliorare).

Stefano 9. La voce è il megafono dell’anima: e la sua è addolorata e sognante. Quando canta, a balbettare siamo solo noi: l’intonazione è cristallina, e l’emozione, mamma mia, quella arriva fin là.

Manuela 8. Altera come Milva, addomestica la bellissima Una ragione di più. Accademica, per ora. Ma sarà esplosiva (e forse antipatica).

Dorina 10. Magari scoppiera, ma ora è inarrestaibile: su Heavy cross fa a pezzi la titolare Beth Ditto. Piccolo consiglio: lasci perdere il folclore trash metal da sagra paesana, non sono più i tempi del Venom.

Kymera 6. Vorrebbero ma (per ora) non riescono. E dire che le loro voci quasi da soprano potrebbero esaltare Frozen di Madonna. Ma a comprimerli è l’emozione. Speriamo.

Alessandra 3. La voce c’è, il fisico pure, manca il ruolo: non si sa cosa sia, perciò nell’incertezza il pubblico non la vota. E un votuccio merita anche la scelta del brano: Grazie dei fiori o la fai punk o la lasci nel Medioevo.

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