
A distanza di due settimane, la mia tesi sull’inadeguatezza di definire La fattoria un reality, quando in realtà è un talk show, è sempre più confermata.
Anche ieri sera si sono disattese tre regole principali che fanno di un programma un reality: il gioco è stato messo in secondo piano (per lasciare spazio a gossip e discussioni) ed è poco attinente con l’idea iniziale (i due esclusi della settimana scorsa non sono stati molto coinvolti, la sfida non aveva nulla a che fare con la vita del contadino, così come la missione); il regolamento è cambiato nuovamente (si vede che nella casta c’erano persone che il fazendero voleva fuori dal programma), il pubblico anche questa volta non è sovrano (a casa un concorrente scelto dai compagni).
